* 2 marzo 2011
Jonathan Franzen, The New Yorker, Stati Uniti
Ogni anno migliaia di uccelli migratori che transitano nel bacino del Mediterraneo vengono uccisi da cacciatori e bracconieri. In Italia, a Cipro e a Malta si consuma una carneficina che sta svuotando i cieli europei.
Ogni primavera circa cinque miliardi di uccelli si spostano in massa dall’Africa per andare a riprodursi in Eurasia, e ogni anno fino a un miliardo di questi uccelli viene deliberatamente ucciso dagli esseri umani, in particolare lungo le rotte migratorie del Mediterraneo. Mentre le acque di quel mare vengono svuotate da pescherecci che usano sonar e reti ad alto rendimento, i suoi cieli vengono ripuliti grazie all’efficacissima tecnologia dei richiami. Dalla fine degli anni settanta, come risultato della direttiva europea e di varie altre convenzioni di salvaguardia, la situazione di alcune specie più minacciate è un po’ migliorata. Ma oggi i cacciatori del Mediterraneo stanno approfittando di questo piccolo miglioramento per rinnovare l’offensiva. Cipro ha sperimentato di recente l’apertura della caccia primaverile a quaglie e tortore. Nell’aprile del 2010 Malta ha aperto a sua volta la stagione della caccia primaverile. A maggio dello stesso anno il parlamento italiano ha approvato una legge che allunga la stagione venatoria autunnale. Gli europei possono anche considerarsi dei campioni di illuminismo ambientale – di certo si comportano come se lo fossero, facendo la predica agli Stati Uniti e alla Cina sulle emissioni di gas serra – ma negli ultimi dieci anni le popolazioni di molti uccelli residenti e migratori si sono ridotte in modo allarmante in tutta Europa. Non occorre essere un birdwatcher per avvertire la mancanza del richiamo del cuculo, dei volteggi delle pavoncelle sopra i campi, del canto dello strillozzo dai pali della luce. Un mondo di uccelli già compromesso dalla perdita di habitat e dall’agricoltura intensiva viene spinto ancora più in fretta verso l’estinzione dai cacciatori.
La primavera, nel vecchio continente, ha buone probabilità di diventare silenziosa molto prima che nel nuovo mondo.
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