Mamadou va a morire è il racconto coraggioso dell’autore di questo blog, GabrieleDel Grande, che per tre mesi ha seguito le rotte dei giovani harragas lungo tutto il Mediterraneo, dalla Turchia al Maghreb e fino al Senegal,nello sforzo di cus todire i nomi e la memoria di una generazione vittima di una mappa.
Il suo è anche un grido d’allarme su una tragedia negata, che chiama in causa l’Europa, i governi africani e le società civili delle due sponde del Mare di Mezzo.
Pubblicato in Italia da Infinito Edizioni, in Germania da Von Loeper Literaturverlag e in Spagna da Oriente y Mediterraneo



Tremila copie vendute in un anno, una ristampa e una seconda edizione aggiornata. Un grande
reportage racconta le vittime dell’immigrazione clandestina, l’invasione che non c’è e i nuovi gendarmi di un cimitero chiamato Mediterraneo.
Mamadou va a morire ha ottenuto oltre
cento recensioni sulla stampa italiana e internazionale, e grazie a associazioni, università e singoli cittadini è stato presentato in oltre
cento città in una vera e propria
maratona che ha attraversato tutta l’Italia e raggiunto Germania, Spagna, Grecia e Turchia.
“Dimenticare, rimuovere, rassegnarsi alla normalità delle tragedie dell’immigrazione descritte in questo libro, sarebbe come lasciare morire ancora una volta le persone vittime dell’immigrazione irregolare. Ancora peggio sarebbe ritenere, come pure qualcuno sembra fare, che queste tragiche storie possano avere un effetto pedagogico sui ‘candidati’ all’emigrazione clandestina” (dall’introduzione di Fulvio Vassallo Paleologo).
Distribuito in tutte le librerie al prezzo di 14,00 euro per 160 pagine, il libro si può acquistare anche on line, sul sito della Infinito edizioni
Cosa farò da grande?
E’ quella dell’infermiere la professione più richiesta, a fronte di un’offerta inferiore di oltre il 50 per cento alla domanda. E ancora, tra le professioni che garantiscono lo sbocco migliore in questo momento, sviluppatori di software, fisioterapisti, esperti fiscale, progettisti nel settore metalmeccanico, analisti programmatore informatico, farmacisti, progettisti elettronici e meccanici e infine educatori professionali.
leggi il resto